La rete autostradale spagnola distingue due tipi di strade veloci tramite un semplice prefisso: A per autovía (gratuita) e AP per autopista de peaje (a pagamento). Questa classificazione, visibile su ogni pannello e ogni mappa stradale, costituisce la base per pianificare un viaggio senza sorprese nel momento di attraversare una barriera di pedaggio.
Autovía e autopista: due prefissi, due logiche di finanziamento
Le autovías (prefisso A) sono finanziate dal bilancio dello Stato o delle comunità autonome. Il loro accesso è libero, senza barriere né biglietti. Le autopistas de peaje (prefisso AP) funzionano sotto concessione privata: un operatore costruisce o mantiene la strada, poi si ripaga tramite i pedaggi durante la durata del contratto.
La differenza è a volte sottile sul campo. Una stessa strada può cambiare stato lungo il suo tracciato. L’AP-7, ad esempio, è diventata gratuita sulla quasi totalità dell’asse mediterraneo dopo la scadenza di diverse concessioni, ma alcuni tratti locali rimangono a pagamento.
Per individuare facilmente le sezioni interessate, una mappa delle autostrade in Spagna gratuite e a pagamento consente di visualizzare a colpo d’occhio i tratti a pedaggio ancora attivi e quelli passati sotto gestione pubblica.

Concessioni scadute: quali assi sono diventati gratuiti dal 2018
Dal 2018, la Spagna ha visto passare alla gratuità diversi assi principali man mano che i contratti di concessione giungevano a termine. Il fenomeno si è accelerato tra il 2020 e il 2021, e ha continuato negli ultimi anni.
I tratti più significativi passati ad accesso libero:
- L’AP-4 tra Siviglia e Cadice, diventata gratuita a gennaio 2020, eliminando un pedaggio su uno dei corridoi più trafficati dell’Andalusia.
- L’AP-7 tra Tarragona e Alicante, liberata a gennaio 2020 anch’essa, aprendo la costa mediterranea senza costi su diverse centinaia di chilometri.
- L’AP-7 tra La Jonquera e Tarragona, così come l’AP-2 tra Saragozza ed El Vendrell, diventate gratuite a settembre 2021, il che ha reso l’ingresso dalla frontiera catalana molto più economico.
- La tangenziale di Alicante sull’AP-7, la cui liberalizzazione definitiva è stata annunciata dal Consiglio dei ministri spagnolo a dicembre 2025.
Ad ogni scadenza, il tratto perde il suo prefisso AP sulle nuove mappe e assume il prefisso A. Sul campo, i vecchi pannelli AP coesistono a volte con la nuova segnaletica, il che può creare confusione per alcuni mesi.
Autostrade ancora a pagamento in Spagna: gli assi da monitorare
La rete a pagamento si riduce, ma non è scomparsa. Diverse autopistas rimangono sotto concessione attiva, concentrate su assi specifici.
I pedaggi più comuni per gli automobilisti provenienti dalla Francia si trovano nel Paese Basco. L’AP-68 tra Bilbao e Saragozza è tra le autostrade a pedaggio più costose del paese. La sua concessione scade il 10 novembre 2026: i tratti situati in Aragona e La Rioja diventeranno allora completamente gratuiti, mentre i tratti baschi (Álava, Biscaglia) rimarranno a pagamento, con tariffe fortemente ridotte e un sistema di pedaggio in free flow senza barriere.
Altri assi a pagamento persistono intorno a Madrid, Barcellona e nel nord-ovest del paese. La tendenza generale rimane quella di ridurre la rete concessa, ma il calendario dipende da ogni contratto individuale.
Leggere i pannelli prima di una biforcazione
Sul campo, il segnale di allerta è un pannello blu che menziona “peaje” o mostra il pictogramma di una barriera di pedaggio. Appare sistematicamente prima dell’innesto, lasciando la possibilità di deviare verso l’alternativa gratuita (spesso un’autovía parallela o una strada nazionale N).
Un pannello verde senza menzione di peaje indica una via libera di accesso. Questa convenzione è costante su tutta la rete spagnola, il che la rende affidabile una volta assimilata.

Modalità di pagamento ai pedaggi spagnoli
Su autopistas ancora a pagamento, tre modalità di pagamento coesistono alle barriere classiche:
- Il pagamento in contante, accettato nelle corsie manuali (monete e banconote).
- Il pagamento con carta di credito, disponibile presso i distributori automatici e talvolta nelle corsie manuali.
- Il badge telepedaggio VIA-T, equivalente spagnolo del badge Liber-t francese, che apre le corsie dedicate senza fermarsi. Alcuni badge europei sono interoperabili con il sistema VIA-T.
Su tratti che passano in free flow (come quelli previsti nel Paese Basco dopo novembre 2026), non ci sono più barriere fisiche. Dei portali leggono il badge o la targa, e la fatturazione avviene a posteriori. Senza badge registrato, il veicolo viene fotografato e il proprietario riceve un avviso di pagamento.
Pianificare un viaggio misto gratuito e a pagamento dalla Francia
Dal confine franco-spagnolo, si delineano due grandi corridoi. A est (Le Perthus/La Jonquera), l’AP-7 è ora gratuita fino ad Alicante, il che rappresenta il viaggio più economico verso la costa mediterranea.
A ovest (Hendaye/Irun), la situazione è diversa. La strada verso Madrid via Burgos passa per l’AP-68 o per l’autovía A-1. Scegliere l’A-1 piuttosto che l’AP-68 consente di evitare qualsiasi pedaggio tra San Sebastián e Burgos, a costo di un tracciato leggermente più lungo.
Per i viaggi verso Siviglia o l’Andalusia, l’asse sud da Madrid percorre autovías gratuite (A-4 in particolare), rendendo l’intero percorso accessibile senza costi di pedaggio una volta superata la zona basca.
La mappa della rete spagnola evolve ogni anno al ritmo delle scadenze di concessione. Verificare lo stato dei tratti prima di partire rimane il riflesso più efficace, soprattutto per l’AP-68 il cui cambiamento previsto a novembre 2026 modificherà sensibilmente il budget di un viaggio nord-sud.



